iColor Magazine - anno 2024 - numero 15

6 iColor Il professor Mario Bisson, esperto di design, racconta quanto emerso in un ciclo di seminari dedicati al colore, da cui ha tratto un libro. > IN PRIMO PIANO Associate professor presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, Mario Bisson è autore di “Variazioni sul colore”, un testo che, prendendo le mosse da un ciclo di seminari, rivela storia e significati del colore da un ottica multidisciplinare. iColor: Come è nata l’idea di scrivere il testo “Variazioni sul colore”? Mario Bisson: Il libro nasce prendendo atto di quanto emerso da un ciclo di seminari organizzati da me e dalla collega Prof.ssa Cristina Boeri presso il laboratorio colore del dipartimento di design del Politecnico di Milano. A questi seminari sono state invitate figure proveniente da varie aree della società: ricercatori scientifici, professionisti collezionisti e artisti, l’argomento al centro di questi seminari era il colore. Gli interventi hanno fatto emergere in modo rilevante come il colore abbia un carattere polivalente, può assumere più significati, può Il carattere polivalente del colore essere interpretato in più modi o secondo più livelli, ecco perché il titolo del libro gioca un po’ con la scelta dei caratteri usati (alcuni in corsivo altri no) Variazioni sul colore. Gli interventi sono stati svolti da: Prof. Massimo Bonfantini (professore di Semiotica), Aldo Bottoli (Colord esigner), Prof. Manlio Brusatin (Storico delle arti), Prof. Attilio Marcolli (professore in Industrial Design), Dott. Giuseppe Panza (collezionista d’arte), Prof. Narciso Silvestrini (ricercatore e maestro del colore), Jorrit Tornquist (artista), Prof. Salvatore Zingale (professore di semiotica). iColor: Quali sono i principali temi trattati? M.B.: I temi che vengono trattati nel libro sono relativi a come si progetta e a come si esprime ciò che viene chiamato “colore”: il progetto del colore; colore-città: il caso della città di Venezia; rumore visivo di fondo–segnale; color design: il progetto del colore. Viene poi trattata la natura multidisciplinare del colore, il senso dell’unità; il 3-4-5 nei sistemi di colore e nella cosmologia di Johannes Kepler; il colore nell’epoca della sua riproducibilità tecnica; il colore e la luce nell’arte dopo il 1950. iColor: In uno dei capitoli si parla di “natura multidisciplinare del colore”: quali sono le principali discipline nelle quali il colore viene trattato e approfondito? M.B.: Il colore ha sicuramente delle discipline dedicate come la colorimetria, branca della spettrofotometria che si occupa dell’assorbimento di luce da parte delle sostanze nel campo del visibile e ci serve per misurare il colore; la chimica dei pigmenti e ci serve per costruire il materiale “colore”. Poi troviamo il colore nell’arte, nella psicologia cognitiva, nelle analisi dei trend, e in molte altre discipline. Lo troviamo un po’

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